LE NOSTRE ATTIVITÀ

 

ECCO ALCUNE DELLE ATTIVITA’ CHE VENGONO PROPOSTE AI BAMBINI NELLE ORE CHE TRASCORRONO AL NIDO, AL FINE DI SVILUPPARE LE LORO CAPACITA’, NATURALMENTE DIVERTENDOSI!

 
PSICOMOTRICITÀ
È il nostro punto di forza! L’obiettivo primario è stimolare lo sviluppo globale e armonico della sfera intellettiva, affettiva e motoria: tre sfere che nel bambino sono in continua evoluzione. È utili per favorire nel bambino l’autonomia motoria, il controllo dello spazio e l’equilibrio. Durante questa attività vengono proposti materiali che aiutino a salire, scendere, gattonare, rotolarsi, nascondersi, ecc. Tanti altri sono gli obiettivi di quest’attività, tra cui la realizzazione di relazioni soddisfacenti e diversificate con gli oggetti e con i coetanei, il rilassamento e la verbalizzazione.

LA MANIPOLAZIONE
Questa attività risponde a molti bisogni del bambino e ne appaga molte esigenze, dal punto di vista cognitivo, motorio ed espressivo.
Il materiale informe proposto al bambino (didò, pasta di sale,pongo…) si presta ad essere impastato, bucato, plasmato, schiacciato, staccato e riattaccato… Il bambino sperimenta tutte le proprietà di un certo materiale e ne scopre tutti gli usi possibili; trae piacere fisico dal contatto con la materia; esercita la coordinazione oculo-manuale; impara a dosare le proprie forze; prova piacere nel creare, distruggere e poi ricreare; trova un efficace canale attraverso il quale liberarsi di tensioni ed impulsi aggressivi, trasformandoli in atti creativi; si compiace del proprio prodotto.

RIEMPIRE E TRAVASARE
Si tratta di un’attività che soddisfa la naturale curiosità del bambino di osservare e scoprire come si comportano le varie sostanze versandole, bucandole, manipolandole…
Attraverso i materiali proposti (sabbia,pasta,acqua,farina gialla) il bambino ne sperimenta le proprietà ( è caldo,è duro,è leggero…), sviluppa la coordinazione oculo-manuale, stimola le proprie capacità di osservazione e compie veri e propri esperimenti verificando l’effetto del proprio intervento sull’ambiente.

IL GIOCO SIMBOLICO E I TRAVESTIMENTI
Il gioco di finzione possiede qualità emotive e affettive, cioè da modo al bambino di esercitare e mettere alla prova il proprio sé, sia attribuendone delle parti ad altri (giocattoli o compagni di gioco), sia immaginando di essere altro da sé, sperimentando possibilità diverse di essere. Attraverso il gioco simbolico il bambino può immedesimarsi nel ruolo dei suoi adulti di riferimento, svolgere le attività e le operazioni che normalmente vede compiere ai genitori, nonché creare situazioni e personaggi immaginari con cui esprime il proprio mondo interno.
Inoltre il giocare a “far finta di…” , anche attraverso l’utilizzo di travestimenti, consente al bambino di rappresentare mentalmente le situazioni, di sperimentarle senza il bisogno di viverle realmente, il che gli permetterà di effettuare delle anticipazioni rispetto alla realtà che lo circonda.
Il gioco della cucina promuove la capacità di passare dall’effettuazione di un singolo gesto ad una serie concatenata di operazioni e collaborare con i compagni di gioco per il raggiungimento di uno scopo comune.

L’ATTIVITA’ GRAFICO-PITTORICA
L’attività pittorica rappresenta una vera e propria forma di linguaggioattraverso la quale il bambino ha la possibilità di esprimere la propria creatività, di comunicare le proprie emozioni e il proprio vissuto attraverso l’uso del colore.
Questa attività coinvolge diverse aree evolutive, quali lo sviluppo motorio,lo sviluppo cognitivo, lo sviluppo socio-relazionale e lo sviluppo del linguaggio.
La pittura infatti: consente al bambino di sperimentare a livello percettivo materiali diversi; stimola la capacità di concentrazione; favorisce la percezione della trasformazione della materia; dà la possibilità di lasciare una traccia, un segno di sé; esercita le abilità motorie fini e manipolative; incentiva la verbalizzazione di ciò che il bambino fa, produce, prova; promuove la capacità di socializzare con i coetanei, confrontandosi con loro; aiuta a superare la paura di sporcarsi.

LE COSTRUZIONI
I giochi costruttivi consentono al bambino: di coordinare i movimenti della mano e delle dita; di sperimentare le possibilità di combinazione degli oggetti tra loro; di misurare le proprie capacità attraverso l’attività di costruire, disfare e costruire di nuovo; di elaborare situazioni fantastiche; di combinare le cose che ha a sua disposizione dando loro un significato; di sviluppare le capacità creative.
Questo tipo di attività si svolge al tappeto, cioè in uno spazio delimitato, il che favorisce la capacità attentiva del bambino e consolida le categorie di spazio.

IL CESTINO DEI TESORI
Si avvale del principio che il cervello del bambino si sviluppa in risposta a flussi di stimoli, provenienti dall’ambiente, attraverso i sensi.
Consiste in un cesto che raccoglie e fornisce una ricca varietà di oggetti comuni, scelti per stimolare tutti i sensi.
Con l’utilizzo del Cestino dei Tesori, possiamo garantire al bambino una ricchezza di esperienze quando il cervello è pronto a ricevere, a sviluppare connessioni per poi far uso delle informazioni raccolte.
Usando il Cestino dei Tesori il bambino guarda, tocca, afferra, succhia, scuote, batte…e compie quindi scoperte relative al peso, alle dimensioni, alla consistenza, alla forma, al rumore, all’odore…
Dedicandosi a questa attività il bambino accresce le proprie capacità di concentrazione e sviluppa inoltre la capacità di prendere decisioni (quale oggetto scegliere, come utilizzarlo…).

LA “LETTURA”
I libri attirano in modo del tutto naturale l’interesse del bambino; il compito dell’educatore è alimentare e mantenere viva questa curiosità,poiché si tratta di una grande risorsa.
Attraverso i libri, l’osservazione delle immagini e l’ascolto di brevi racconti infatti i piccoli possono sviluppare il proprio linguaggio, accrescere le capacità di osservazione, sviluppare attenzione e concentrazione, scoprire cose nuove, comprendere nessi spaziali e temporali, vivere momenti stimolanti così come di relax…
E’ quindi importante creare uno spazio per la lettura tranquillo e raccolto, dotato di molti libri diversi fra loro(cartonati, di gomma, di stoffa; piccoli e grandi; con disegni e con fotografie; solo con immagini e con brevi storie).

IL GIOCO EURISTICO
Si tratta di un approccio all’apprendimento dei bambini durante il loro 2° anno di vita, ideato da E. Goldschmied.
Consiste nel dare ad un gruppo di bambini, per un periodo di tempo definito, in un ambiente controllato, una grande quantità di oggetti diversi e di contenitori di diversa natura con i quali i bambini possano giocare liberamente e senza l’intervento dell’adulto.
Si tratta quindi di una spontanea attività di esplorazione di grande importanza, poiché sfrutta la vivace curiosità del bambino per esercitare la coordinazione occhio-mano-oggetto, per scoprire da soli il modo in cui gli oggetti si comportano nello spazio, a seconda di come vengono maneggiati.
Durante il gioco euristico i bambini selezionano spontaneamente tra una vasta gamma di materiali, lavorano con uno scopo e sono concentrati ; questo li porta ad esercitarsi, migliorando continuamente la propria competenza e sviluppando le proprie capacità di concentrazione.
Nel corso di questa attività il ruolo dell’educatrice è quello di rimanere ad osservare, permettendo ai bambini di concentrarsi, e di raggruppare di tanto in tanto il materiale, per renderlo più attraente.

. …..E TANTO ALTRO ANCORA!!!!